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14 hours ago

Andrea Mingardi
AIUTO, COME FARO' A RISPONDERE?Il mio sfogo televisivo ha generato, in sola mezza giornata, una marea di commenti e vi ringrazio per la vitalità intellettuale di questo blog. Però, al di là del fatto che riuscirò a rispondere a tutti entro un... mese, perché lo meritate, vorrei mettere i puntini sulle... o di oppure, sulle... a di aiuto, sulle e di... e però. Partendo dal fatto che non sono depositario di alcuna verità e che i gusti sono gusti, vorrei scusarmi con chi potrebbe essersela presa per il mio "crucifige" riguardo a certa TV e ringraziarlo per avermi risposto in modo più che educato. Già io non sono permaloso di natura ma leggere tra le righe alcune sensibilità diverse mi ha spinto a questa precisazione. Tutti sanno che io amo Patty Pravo, lo davo per scontato, e mi spiace vedere un mito strumento nelle mani di uno show non alla sua altezza. Una come lei non ha bisogno di carnevalate. Tutte le trasmissioni che ho massacrato, io le vedo, le ho viste e probabilmente le continuerò anche a vedere. Naturalmente con un occhio mio, come disse il Ciclope. Cioè, una cosa è informarsi su cosa gira nei nostri canali e un'altra è crederci. A volte, certe nefandezze mi divertono, come fossi uno di quei tizi che appoggiano l'orecchio al muro quando di là stanno litigando. Mi diverto anch'io quando qualcuno ci dice: "Lo sai che la fioraia se la fa con l'idraulico che abita qui sopra?". Confessiamolo serenamente: siamo delle gran "troie", nel senso buono e invidio tutti coloro che mi hanno scritto che loro guardano solo Histoory Channel o documentari sui Sumeri. Anch'io vedo Netflix e per difendermi dai lockdowm imposti o autoimposti mi sono appassionato a Serie o a film speciali. Ma il tema che forse senza volere ho scatenato non è quello che separa gli intelligenti dai cretini, da chi ha gusto e chi non ne ha, ma pone una domanda. Anzi la madre di tutte le domande. Premesso che la TV è un oggetto sensazionale e del quale non potremmo più fare a meno, che una parte d'Italia, analfabeta o disinformata, è prima cresciuta e poi ha tratto enormi vantaggi dalla comunicazione, che per molti anziani costretti al letto, al divano, è l'ancora di salvezza, ho da far qualche distinguo. Tutta la Televisione commerciale che dà lavoro a un sacco di gente si basa sugli introiti pubblicitari e l'audience. Se non ci sono ascolti, i prezzi degli spot crollano e tutto un sistema va in crisi. Insomma, il famoso gradimento. Per la RAI parrebbe un discorso diverso ma l'azienda di stato è talmente in deficit che oramai non pagano più nessuno. Quindi, tutti devono fare della legna. E qui casca l'asino, disse Capezzone a terra. O per motivi politici o per non pagare artisti, scenografi, autori, musicisti, attori, costumisti e via così, cercano di andare sul sicuro. Cioè? Disse woody Allen: mangiate merda, mille miliardi di mosche non possono sbagliarsi. Ed ecco la domanda: gli autori, i produttori, cosa pensano di noi? Che siamo un esercito di coglioni, di povere teste di cazzo, di fronti basse, di deficienti a piede libero, di dementi con in mano un aquilone che si bevono tutto? Lo ripeto, io le guardo quelle trasmissioni lì, e anche di più. "Uomini e donne", "Ballando con le stelle.", "The voice senior." e nel contempo faccio qualcosa. scrivo, penso, mangiucchio, parlo con i miei. Ma poi mi chiedo: non si rendono conto costoro che sopratutto in un momento del genere, o mangi questa minestra o salti dalla finestra? Che la gente è indifesa? Che non ha la forza di ribellarsi, di essere critica, di prendere le distanze e assumere atteggiamenti sarcastici e autoironici? Molti anziani, meno i giovani che, comunque si ismiscono con i video giochi o i supereroi senza accorgersi che gli eroi veri li hanno in casa e sono nonni e genitori, dicevo, parecchie persone indifese rischiano di credere che per cantare bene si debba entrare in un pappagallo, che Bolle, a ballare, sia uguale alla Mussolini, la Ginger Rogers di Predappio, che i matrimoni si possano ricomporre andando a "C'è posta per te" e che Malgioglio sia simpatico. Conosco persino qualcuno che si è fatto fare una mèche sulla "mazzocca" . Tutti personaggi trash che ci propinano, le finte storie d'amore, i super complimenti e la visibilità regalata a persone che non sanno fare altro che delle "pugnette" sotto al tavolo per favorire uno squallido giornalista da gossip, ci possono far sorridere, una volta, due, ma poi pensando a noi, a tanti altri e ti chiedi come ci vedono costoro? Sicuramente non siamo una massa che apre libri volentieri e mi auguro che non sia cos' per il mio "Dopo l'uragano". Siamo anche gente che arrivati a sera sfibrati, avremmo voglia di mettere la testa all'ammasso. Per noi in fondo possono sopravvivere tutti, ma non si esageri, non se ne approfittino.. Con gli urli, gli insulti, le finzioni, le balle,con gli osanna per persone qualunque, alimentano nei giovani l'idea che possano anche tentare una carriera rimestando nella merda. Settanta anni fa, un maestro elementare un certo Manzi, si era inventato: "Non è mai troppo tardi" e grazie a lui, molti di noi hanno imparato tante cose. Viviamo un epoca in cui i media possono cambiare la vita delle persone, informarla male, distorcerla da certi valori ma non vorrei esagerare nei vaticinii. Chi guarda certe trasmissioni, io compreso, lo faccia con un espressione tipo "a me non mi freghi" e gli autori la smettano di pensarci tutti imbecilli da film con Alvaro Vitali. Gli diano un taglio e su dieci show ne facciano tre affascinanti, divertenti, spiritosi e con un minimo di preparazione che non dipenda sempre da un cazzo di giuria o di televoti chiusi e aperti che non ci crede più nessuno. Ci facciano capire che non si prendono troppo sul serio. Non ci vuole molto eh? Arbore, Boncompagni avevano indicato una strada e chissà quanti ce n'è in giro con idee accettabili. Non so se avrò chiarito o fatto ancora più confusione. Non voglio nessuna censura tranciante ma auspico un nuovo Rinascimento, sopratutto per gli artisti che meritano. Progetti in cui si seminino valori e non continue liti da comari da strada. Questo, sempre tenendo conto che per me è sempre meglio una bella "gnocca" di un colto documentario sulla scoperta del pinzimonio. Certo, però che un bel libro... vince su tutto... anzi... mi correggo, una vittoria del Bologna sulla Lazio. Grazie. ...
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