
La Nazionale Cantanti
ha ormai 20 anni. Ne fanno parte alcuni dei più prestigiosi protagonosti
della musica italiana che fin dal 1981 hanno voluto impegnare spontaneamente
la loro immagine di artisti e sportivi in un progetto a lunga scadenza,
finalizzato alla realizzazione di opere sociali di solidarietà.
Il 5 giugno 1987 si è costituita ufficialmente con la denominazione
di Associazione Nazionale Italiana Cantanti per aiutare i bambini
che soffrono.
"È un'esigenza che è cresciuta nel tempo -
spiega Andrea Mingardi, uno dei fondatori della Nazionale - nel momento
in cui tante persone hanno cominciato a scoprire da dove viene la passione
e quali stimoli può dare la solidarietà.
Prima ancora che nascesse la Nazionale Cantanti, si giocava tra di noi
per iniziative di beneficenza, ed erano tutte partite o per aiutare
qualche associazione, o per ricordare qualcuno, o ancora per raccogliere
fondi. Poi la tendenza si è istituzionalizzata e queste "partite
del cuore" sono diventate parte integrante dell'attività
privata degli uomini dello spettacolo".
Ma calarsi nella parte non è stato facile...
"In realtà al cantante si chiede sempre di cantare, a
qualunque manifestazione si presenti. Ma questa immagine autopromozionale
non è piacevole: sfruttare determinati eventi per fare carriera
mi sembra discutibile. Sono del parere che quando si parla di calcio
non si può parlare di musica e noi abbiamo cercato di cancellare
subito questo aspetto".
Resta immutato l'obiettivo: trascinare più gente possibile.
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