La carriera

Andrea_Mingardi_nel_1968Mingardi debutta con il 45 giri Lentement dans la nuit/Si je pouvais, nel 1962; nello stesso anno entra come cantante nella Rheno Jazz Gang (gruppo dove al clarinetto suona il futuro regista Pupi Avati), con cui incide il secondo disco sul lato B della versione di Ballata di una tromba, successo di Nini Rosso.

Andrea Mingardi durante un'esibizione alla discoteca Taro Taro di Collecchio nel 1984Crea diversi gruppi, lavorando intensamente in quelle che erano vere fucine di musica: le discoteche, ben diverse da quelle che conosceremo negli anni ’80 e nel 2000. Il suo gruppo, composto da Lauro Molinari, Giuseppe Martini e una bella squadra ben amalgamata, produce un ottimo Rithm & Blues, inserito in un repertorio vastissimo, dal quale sfuggivano pochissimi brani classici della grande musica americana, sino al twist. al rock, al beat.

Nel 1976 ottiene un discreto successo di vendite con la canzone Datemi della musica (anni dopo riproposta da Mina).

Cpusrea il gruppo Andrea Mingardi Supercircus. Passa dunque a comporre canzoni in dialetto bolognese dal contenuto ironico e divertente, a volte al limite del demenziale, ma con influenze musicali decisamente funky e blues. Ad esempio, una delle sue canzoni più note al pubblico bolognese, A iò vest un marzian parla di un extraterrestre che torna sulla terra da un pianeta ipercivilizzato per respirare un po’ di aria buona e piangere mangiando cipolle.

Pus, del 1978, si può ascrivere appieno nel genere demenzialzabaionee («Il papank e la mamank vanno in giro a dir che sono stank di avere un figlio punk che senz’altro una rotella gli mank»). Nel 1984 partecipa alle varie tappe del Festivalbar, compresa la finale all’Arena di Verona, con il brano Un boa nella canoa, prodotto dalla Cruisin’ Records e che si rivela essere uno dei tormentoni di quell’estate. Nel 1988 partecipa alla realizzazione dell’album Dalla/Morandi apparendo nell’album come corista.

cantoSarebbe riduttivo chiamare cantautore un personaggio resistente alle mode, uno dei pochi che nell’arco di 25 anni di carriera non ricanta se stesso. E’ un artista che, oltre ad avere la grande capacità di raccontare se stesso e di esporre le proprie idee sulle tematiche della vita, riesce a rendere personali successi di altri autori e di altre epoche. Esempio di questa notevole capacità interpretativa sono la versione di “Caruso” con la quale nel 1991 vince l’edizione di “Sapore di Mare” e “Io vivrò“, interpretazione del famoso pezzo di Mogol-Battisti, con la quale vince alla grande la gara canora della trasmissione televisiva “Mina contro Battisti” nel 1995. La versione di Mingardi, sofferta e carica di pathos, consegna all’artista il disco di platino.

concertoSempre nel 1995 Mingardi, al Festival “Viva Napoli”, colpisce critica e pubblico con la sua audace e rivoluzionaria versione soul di una delle pietre miliari della canzone napoletana, “O’ sole mio“. Ci vuole del coraggio per rendere nuova (e per di più di fronte al pubblico napoletano) una canzone che ha reso grande in tutto il mondo la musica napoletana (lo stesso Elvis Presley fece altrettanto con la sua versione “It’s now or never”). La versione di Mingardi riesce a conquistare anche il grande pubblico giovanile, di solito così restio ad apprezzare il passato della nostra tradizione musicale. Operazioni del genere erano riuscite solo ai grandi come Ray Charles, Marvin Gaye e al già citato Elvis Presley.

Ma fra frabono il 1991 e il 1995 ci sono tre grandi album del cantautore bolognese: nel 1992 “Con un Amico Vicino” che viene presentato a Sanremo in una performance che vede Andrea affiancato dall’indimenticato Alessandro Bono. Nello stesso anno ottiene un’ulteriore e significativa gratificazione da parte del pubblico e della critica ritirando il premio Stella d’Argento quale migliore interprete maschile al Canzoniere dell’estate, con il brano “Canterò“. Nel 1993 un’altra partecipazione a Sanremo con il brano “Sogno“, che dà il titolo all’intero LP; nel 1994 ancora a Sanremo Mingardi presenta il brano di punta dell’album “6- al 2000”, intitolato “Amare, Amare“, un album che affronta i temi sempre cari all’artista, ma con un’attenzione puntuale e precisa a quest’ultino decennio di fine secolo. All’interno dell’lp compare una canzone scritta apposta per lui da Jovanotti, “200 milioni di posti“.

canto5Ma non finisce qui. Il 1995 riserva un’altra superba performance dell’artista che vince alla grande la gara canora della trasmissione televisiva “Mina contro Battisti”, interpretando “Io vivrò (senza te)” di Mogol-Battisti. Egli offre un’interpretazione sofferta, carica e profonda toccando ancora una volta le corde più sensibili della nostra anima. Tale successo è, evidentemente, il frutto di un lungo lavoro preciso e meticoloso di un talento in continua evoluzione e di un’umanità rara in un mondo dove l’effimero e la moda appaiono dettar legge.
Mingardi infatti è il solo artista in Italia a riprire il duplice ruolo di interprete dei propri brani e di artista sapiente, in grado di reinterpretare brani di altri artisti rendendoli propri, grazie ad un paziente e puntuale lavoro di filologia musicale e sopra tutto grazie alla grande capacità eclettica dell’artista bolognese, i cui interessi spaziano dai grandi della musica bianca come Frank Zappa e Tom Waits al caleidoscopico mondo della musica nera, che sia soul, R&B, funky, jazz, gospel. È proprio il suo grande amore per la musica soul e gospel che si concretizza in una serie di concerti con la cantante statunitense di colore Robin Brown e la sua Band.

village_bigbandAncora sul palco dell’Ariston nel 1998 con “Canto per te“, dove Mingardi approfondisce una serie di riflessioni già affrontate sul tema della vita, proponendo anche due brani inediti, oltre ad una serie dei suoi grandi successi.
In occasione del Natale 1998, a confermare la sua eccezionalità nel panorama musicale italiano, Mingardi ha realizzato un singolo intitolato “Anche quest’anno è già Natale“, brano che Andrea ha voluto affidare solo alla diffusione televisiva e radiofonica: l’indisponibilità di questo brano sugli scaffali testimonia ed evidenzia il messaggio anticonsumistico espresso già dal testo della canzone.

visoNel dicembre del 2000, il lavoro più importante della sua carriera, il cd dal titolo “Ciao Ràgaz“, un “live” in dialetto pubblicato con lo scopo di portare l’humus, lo spirito e l’ironia bolognese al di fuori dei confini naturali, con_dallasprovincializzandoli, senza però rinunciare ai suoni, alle radici e al mondo da cui parte. Questo albun si avvale della presenza di amici di Andrea coinvolti nel testimoniare l’etnia, l’appartenenza e lo spirito: Gianni Morandi, Lucio Dalla, Francesco Guccini, Luca Carboni, Samuele Bersani, Paolo Belli, Gaetano Curreri, Gianni Cavina, Ivano Marescotti, Paolo Mengoli e Gianni Fantoni.

bandNuovamente al Festival di Sanremo nel 2004 con “È la musica” (insieme con la RossoBlues Brothers Band).  Del 2006 è il duetto con Mina nella canzone Mogol e Battisti (contenuta nell’album di lei Bau), che segna l’inizio della collaborazione di Mingardi come autore per la grande cantante (sua anche Amiche mai per il duetto Mina-Ornella Vanoni).

Logo-Nazionale-CantantiÈ fra i fondatori della Nazionale Cantanti, e dal 2006 ne è vicepresidente. Nell’estate 2011 scrive il brano “Gaetano e Giacinto” che segna la sua prima collaborazione in veste di autore per gli Stadio da sempre amici del cantautore.

È anche autore di vari libri che spaziano dall’umorismo al noir:

giorno_oggialdila2000 “Ciao Ràgaz – il vocabolario. Manuale per la comprensione del dialetto vivo” (Uscito con l’omonimo cd)
2001 “Benéssum – alla ricerca dello stupore perduto errando fra dialetto e gergo a Bologna e dintorni” (Press Club Editore)
2007 “Permette un ballo, signorina?” (Mondadori Editore)
2008 “Socc’mel” (Pendragon Editore)
2008 “Un biglietto per l’aldilà – Legal thriller” (Pendragon Editore)
2012 “Al giorno d’oggi non c’è più il futuro di una volta. Riflessioni sul senso della vita, e oltre” (Pendragon Editore)

Dall’anno 2000 è inoltre il direttore artistico del Festival delle Arti, manifestazione che premia giovani esordienti nei campi della musica, teatro, arti figurative, cabaret e danza.

andrea-mingardi-auguri-auguri-auguriIl 1º dicembre 2012 esce “Auguri auguri auguri“, album di Natale dell’artista, colonna sonora del film “Il peggior Natale della mia vita“, in cui Mingardi compare per la seconda volta come attore nel ruolo del padre del protagonista (il film è difatti il seguito di La peggior settimana della mia vita). Nel cd, pubblicato da Saifam (distr. Halidon), Andrea duetta con Rachele Amenta voce prodigio di  “IO CANTO”, il programma tv di Gerry Scotti; il disco contiene anche la title-track, canzone-inno per i 50 anni di Conad e sottofondo musicale agli spot tv della stessa, e ben 14 grandi brani natalizi riproposti da Mingardi in versione swing, con piglio da crooner, eseguiti con la The RossoBlues Brothers Band, formazione allargata di grandi musicisti diretta da Maurizio Tirelli.

Auguri Auguri Auguri