Questo
è il diario di un viaggio che, partito dalla ridente località
ligure, mi sta portando in giro per il mondo.
Sanremo è già passato da un po' e sono in grado di
trarre qualche bilancio con un minimo di serenità.
Di questo Festival si è parlato molto, prima durante e dopo.
Sicuramente molto di più del precedente. Lungi da voi l'idea
che il mio commento possa tendere a paragonare la qualità
di questo cast con il precedente. Mi sto solo riferendo alla luce
forte che la kermesse di quest'anno ha avuto anche per le critiche
violente e in alcuni casi preconcette che si sono riversate contro
agli organizzatori. Ma ora è acqua passata e il cosiddetto
"gruppo" di artisti "tonirenici" si è
sfaldato disperdendosi nelle rispettive traiettorie. Ognuno segue
la sua strada e momentaneamente sono a cavallo del mio disco e della
rispettiva tournée. I Blues Brothers ora stanno lavorando
negli States al loro disco e confido di sentire al più presto
la loro versione di "E' la musica", "It's the music".
Dal mio canto, sto preparandomi per un Tour che si presenta fin
d'adesso come un evento musicale godibilissimo. Alle prove andiamo
forte e i musicisti si stanno impegnando al massimo. Le coriste,
che sono poi grandi cantanti, stanno dando vita a un trio che ricorda
le mitiche "Supremes". Martina, Vanessa e la fantastica
Emanuela Cortesi si esprimono al massimo e colorano ogni brano con
la loro vocalità prorompente. Per amore del blues e del mio
disastrato… Bologna ho ribattezzato il gruppo: "Rossoblues
brothers band". Gireremo l'Italia dappertutto e chi volesse
più informazioni può in ogni momento "sintonizzarsi"
sul sito e sapere dove siamo e dove andremo. Prometto che sarò
un po' meno distratto e più presente dando notizie fresche
a tutti gli amici nella sezione "EVENTI".
Ora è uscito il nuovo disco e il mio… bambino è li
che mi guarda e aspetta che lo porti a fare delle passeggiate. Mi
sbilancio, il lavoro è bello e vario, contiene quattordici
brani tutti nuovi, incisi di fresco e mi rappresenta bene. Almeno
l'anima "live", quella che tocca le corde della musica
suonata sul serio da bravi musicisti, mi soddisfa in pieno. E' un
CD ricco e, di questi tempi, generoso. Non la solita compilation
con il "The best" e la canzoncina nuova, la in un angolo,
sola soletta. Con Maurizio Tirelli abbiamo composto le canzoni,
realizzato gli arrangiamenti e siamo stati in studio di registrazione
per una cinquantina di giorni con i nostri fantastici collaboratori.
Non ho preferenze tra i brani incisi, ognuno di loro occupa un posto
che merita e diverso dagli altri, ma mi inorgoglisce l'aver cantato
alcune straordinarie canzoni in inglese affrontandone i rischi e
i paragoni storici. In ogni caso la distribuzione dell'album, da
poco sul mercato, fa si che lo possiate trovare prima nei negozi
specializzati e in seguito nelle grandi rivendite. Questo ultimo
lavoro, per chi non lo sapesse, è un omaggio a tutta una
vita "on the road", alla musica che mi ha dato la forza
di continuare, anche a quella più facile perché no,
e al blues che rimane la mia grande passione. Quindi sentirete un
disco in cui il rock si mescola al soul e tinge ogni tema dell'album
di nero, di quel nero che rende le cose cantate e suonate senza
tempo. C'e' dentro anche l'amore per le masse che negli anni sessanta
e settanta si spostavano ovunque con la certezza di cambiare il
mondo e con esso il proprio destino. Quella folle passione politica
ma anche utopicamente ricca di slanci ideologici e esistenziali
che i protagonisti di quel meraviglioso periodo hanno tentato di
raccontare ai propri ragazzi. E' allora li, che interpretando "A
whiter shade of pale" o "Have you ever seen the rain"
e magari "Bella ciao", si innesta il brivido del ricordo
dell'esperienza e di quella musica ancor oggi non superata. Niente
nostalgia, niente cultura del "remenber" ma semplice incursione
nel mondo della vita vera che riusciva a smuovere le coscienze e
anche i corpi. Migrazioni di teen che ballavano sulla loro vita
facendo per la prima volta l'amore senza rimorso. I figli si saranno
sentiti raccontare mille volte queste storie dai genitori e forse
non ci hanno creduto più di tanto, ma era tutto vero, anche
di più. Questo disco è un po' trasversale e può
rappresentare sia la colonna sonora di coloro che stanno viaggiando
nel nostro tempo, sia l"easy rider" di un era irripetibile
anche sotto il profilo della proposta musicale. A presto, ragazzi.
Andrea
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