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Riduttivo
chiamare cantautore un personaggio resistente alle mode, uno dei pochi
che nell'arco di 25 anni di carriera non ricanta se stesso. E' un artista
che, oltre ad avere la grande capacità di raccontare se stesso
e di esporre le proprie idee sulle tematiche della vita, riesce a rendere
personali successi di altri autori e di altre epoche. Esempio di questa
notevole capacità interpretativa sono la versione di "Caruso"
con la quale nel 1991 vince l'edizione di "Sapore di Mare" e
"Io vivrò", interpretazione del famoso pezzo di Mogol-Battisti,
con la quale vince alla grande la gara canora della trasmissione televisiva
"Mina contro Battisti" nel 1995. La
versione di Mingardi, sofferta e carica di pathos, consegna all'artista
il disco di platino.
Sempre
nel 1995 Mingardi, al Festival "Viva Napoli", colpisce critica
e pubblico con la sua audace e rivoluzionaria versione soul di una delle
pietre miliari della canzone napoletana, "O' sole mio".
Ci vuole del coraggio per rendere nuova (e per di più di fronte
al pubblico napoletano) una canzone che ha reso grande in tutto il mondo
la musica napoletana (lo stesso Elvis Presley fece altrettanto con la
sua versione "It's now or never").
La versione di Mingardi riesce a conquistare anche il grande pubblico
giovanile, di solito così restio ad apprezzare il passato della
nostra tradizione musicale. Operazioni del genere erano riuscite solo
ai grandi come Ray Charles, Marvin Gaye e al già citato Elvis Presley.
Ma
fra fra il 1991 e il 1995 ci sono tre grandi album del cantautore bolognese:
nel 1992 "Con un Amico Vicino" che viene presentato a Sanremo
in una performance che vede Andrea affiancato dall'indimenticato Alessandro
Bono. Nello stesso anno ottiene un'ulteriore e significativa gratificazione
da parte del pubblico e della critica ritirando il premio Stella d'Argento
quale migliore interprete maschile al Canzoniere dell'estate, con il brano
"Canterò". Nel 1993 un'altra partecipazione a Sanremo
con il brano "Sogno", che dà il titolo all'intero LP;
nel 1994 ancora
a Sanremo Mingardi presenta il brano di punta dell'album "6- al 2000",
intitolato "Amare, Amare", un album che affronta i temi sempre
cari all'artista, ma con un'attenzione puntuale e precisa a quest'ultino
decennio di fine secolo. All'interno dell'lp compare una canzone scritta
apposta per lui da Jovanotti, "200 milioni di posti".
Ma
non finisce qui. Il 1995 riserva un'altra superba performance dell'artista
che vince alla grande la gara canora della trasmissione televisiva "Mina
contro Battisti", interpretando "Io vivrò (senza te)"
di Mogol-Battisti. Egli offre un'interpretazione sofferta, carica e profonda
toccando ancora una volta le corde più sensibili della nostra anima.
Tale successo è, evidentemente, il frutto di un lungo lavoro preciso
e meticoloso di un talento in continua evoluzione e di un'umanità
rara in un mondo dove l'effimero e la moda appaiono dettar legge.
Mingardi infatti è il solo artista in Italia a riprire il duplice
ruolo di interprete dei propri brani e di artista sapiente, in grado di
reinterpretare brani di altri artisti rendendoli propri, grazie ad un
paziente e puntuale lavoro di filologia musicale e sopra tutto grazie
alla grande capacità eclettica dell'artista bolognese, i cui interessi
spaziano dai grandi della musica bianca come Frank Zappa e Tom Waits al
caleidoscopico mondo della musica nera, che sia soul, R&B, funky, jazz,
gospel. È proprio il suo grande amore per la musica soul e gospel
che si concretizza in una serie di concerti con la cantante statunitense
di colore Robin Brown e la sua Band.
Nel
1998 arriva un altro grande album "Canto per te", dove Mingardi
approfondisce una serie di riflessioni già affrontate sul tema
della vita, proponendo anche
due brani inediti, oltre ad una serie dei suoi grandi successi.
In occasione del Natale 1998, a confermare la sua eccezionalità
nel panorama musicale italiano, Mingardi ha realizzato un singolo intitolato
"Anche quest'anno è già Natale",
brano che Andrea ha voluto affidare solo alla diffusione televisiva e
radiofonica: l'indisponibilità di questo brano sugli scaffali testimonia
ed evidenzia il messaggio anticonsumistico espresso già dal testo
della canzone.
Infine
nel dicembre del 2000, il lavoro più importante della sua carriera,
il cd dal titolo "Ciao Ràgaz", un "live" in
dialetto pubblicato con lo scopo di portare l'humus, lo spirito e l'ironia
bolognese al di fuori dei confini naturali, sprovincializzandoli, senza
però rinunciare ai suoni, alle radici e al mondo da cui parte.
Questo albun si avvale della presenza di amici di Andrea coinvolti nel
testimoniare
l'etnia, l'appartenenza e lo spirito:
Gianni Morandi, Lucio Dalla, Francesco Guccini, Luca Carboni, Samuele
Bersani, Paolo Belli, Gaetano Curreri, Gianni Cavina, Ivano Marescotti,
Paolo Mengoli e Gianni Fantoni.
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